Delta Vibes

Intervista ai Delta Vibes

Con questo articolo approfondiamo la conoscenza dei Delta Vibes, in gara ai LMA 2016 per la categoria Best Demo con la canzone “Burn Down”.

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Di cosa parla la canzone con cui partecipate al contest?

La canzone parla di due persone che si inseguono, dove lui è il cacciatore e lei la preda…solo che il cacciatore non sa di essere caduto in trappola…

 

Parlateci del vostro progetto/band. Che genere fate? Quali sono i temi principali delle altre vostre canzoni? Quali sono i vostri punti di forza e quali invece gli aspetti su cui volete migliorare?

Il nostro progetto è nato nel 2010, dove la formazione era del tutto diversa, in quanto soltanto io (Valerio) e Diego eravamo presenti. Le melodie e gli arrangiamenti che “inventavo” non erano accompagnati da nessun testo fino all’entrata nella band di Dalila, voce del gruppo e autrice dei testi in inglese. La svolta è stata grazie alla sostituzione di una chitarra con una tastiera: marzo 2015, il nostro ex chitarrista, per motivi personali ha deciso di comune accordo di lasciare la band. Al suo posto è entrato a farne parte Davide, che appunto suona la tastiera. Con lui gli arrangiamenti delle canzoni sono stati completamente stravolti, acquistando sonorità, corposità e musicalità. Inoltre da quel momento è subito nato e cresciuto un evidente feeling tra tutti noi.

Abbiamo un repertorio di 5 inediti (più due in elaborazione), e tutti, chi più chi meno, hanno in comune una ritmica che riporta al coutry-rock con sfumature di funk e pop. Tra le cover che suoniamo durante i live, di maggior rilevanza vi cito: Get lucky dei Daft Punk, un mash-up tra Misery dei Maroon 5 e Troublemaker di Olly Murs, ed una rivisitazione di You Shook Me All Night Long degli AC/DC (rivisitazione in quanto la ritmica diventa molto funk).
I nostri altri inediti hanno testi che sono ispirati comunque a situazioni quotidiane, quali per esempio l’amore e la situazione di oggi, che spinge noi giovani fuori dalla società (nuovo inedito ancora in elaborazione).

Come punti di forza sicuramente abbiamo dalla nostra parte l’orecchiabilità degli arrangiamenti e delle melodie, che non rendono le canzoni “commerciali”, ma che allo stesso tempo possono piacere in ugual modo. Inoltre, altro punto di forza del gruppo, è la presenza costante del rispetto musicale reciproco, ovvero, come si può evidenziare dalle varie nostre canzoni, nessuno di noi vuole “strafare”, ma cerchiamo sempre di ascoltarci, e di creare un equilibrio tra il ritmo e la melodia.

Come aspetti da migliorare non mi viene in mente niente di particolare, ma non perché non ce ne siano, sarei presuntuoso, ma perché siamo in continua evoluzione e miglioramento. Forse, ma anche in questo ci stiamo impegnando molto con buoni risultati, le nostre canzoni richiederebbero dei “cori” che supportino la prima voce. Direi che è importante anche che aumenti sempre più il feeling e l’amalgama che c’è fra noi, nonostante sia già presente e che aumenti sempre di più col passare del tempo.

 

Avete 3 desideri per migliorare la scena musicale livornese. Cosa chiedete? 

Questa è una bella domanda, in quanto siamo tutti bravi a criticare e voler qualcosa che non c’è, ma se ti viene chiesto cosa è spesso difficile trovare una risposta.
Direi comunque che sarebbe necessario incentivare i ragazzi, ma anche gli adulti, a suonare nei locali e quindi dare la possibilità a quest’ultimi di poterci accogliere più spesso con meno problematiche che a volte incombono.

L’organizzazione di più eventi durante l’anno, dove magari il comune possa far registrare i vari Live presenti e mandare il tutto in onda TV per cercare di dare notorietà alle varie band.

Più clemenza da parte dei cittadini livornesi: speso i locali devono smettere di far suonare la sera le band per i disturbi che genererebbero ai cittadini nelle vicinanze. Sono d’accordo fino ad un certo punto, in quanto se dosato il volume, e se entro una data ora di conclude il “concerto”, non capisco che problemi possano sorgere. A Pisa, città che abbiamo vissuto per esperienze universitarie, per esempio molti locali fanno suonare una volta a settimana se non di più.
Qui a Livorno sono sempre meno questi locali. Questo “desiderio” può sembrare uguale al primo, ma non è cosi, in quanto nel primo parlo di problematiche più che altro finanziarie (permessi, SIAE, ecc) qui invece parlo di problemi di accettazione da parte delle persone.

 

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