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Vegan – Il Rap Livornese sotto i riflettori

Salito alla ribalta grazie al video di risposta al video ironico di Emanuele Bassi “Ma un è mia mio”, Vegan calca le scene hip hop labroniche già da molti anni. Abbiamo cercato di farci raccontare da lui la situazione dei Rapper livornesi per cercare di scoprire una parte della scena musicale finora rimasta in penombra, ma molto promettente e interessante. Jack Red “Vegan” si esibirà dal vivo ai Livorno Music Awards il 21 Maggio al The Cage.

 

1- Parlaci del tuo progetto artistico, da quanto fai Rap? Come hai cominciato? 

13259999_1716501511926149_6207610902267228911_nIl mio nome d’arte è Vegan aka Sacred Jack, mi sono avvicinato alla musica Hip Hop all’età di 12 anni ascoltando artisti americani che erano in voga in quel periodo, come Notorious B.I.G., de la soul, public enemy, pete rock e subito capii la potenza che sprigionava quest’arte. Crescendo mi sono reso conto già a scuola che ero portato per la scrittura e verso l’età di 17 anni, dopo diversi fatti che mi sono capitati, un giorno per puro sfogo presi foglio e penna con di sottofondo un beat e mi misi a scrivere e subito mi resi conto che quello che avevo scritto spaccava e da lì mi buttai anima e corpo in questa cultura. Grazie a due amici che già lo facevano, Gaviman e Clocka, che hanno creduto in me tanto da farmi entrare nella loro crew, la PLV. Questo è stato il mio primo vero gruppo musicale, col quale siamo andati in giro per l’Italia aprendo concerti a tantissimi artisti famosi della scena rap italiana e da lì è iniziata la mia carriera musicale. Dopo qualche anno di PLV abbiamo deciso di fondare la RedFaida Crew, gruppo in cui sono tutt’ora.

 

2- Come sta andando la scena HipHop Livornese? Quali sono i rapper più interessanti? Il pubblico vi segue? Quali sono le difficoltà che incontrate nel promuovere la vostra musica?

La scena rap livornese non è tanto compresa secondo il mio punto di vista solo perché le persone tendono ad ascoltare più chi passa in TV o in radio che gente della propria città. Non avendo un contratto con un’etichetta discografica, sponsorizzare e pubblicizzare i propri pezzi diventa impegnativo, per il semplice motivo che è l’artista in questione a doversi fare il mazzo doppio per vendere i dischi, girare locale in locale, per trovare concerti, ecc… quindi non c’è più un dispendio d’energie solo per produrre, ma un sforzo notevole per cercare di farsi notare.
Artisti di calibro a Livorno ce ne sono tanti, musicalmente pronti molto pochi. Questo perché non c’è tanta collaborazione tra loro. Io sono convinto che se unissimo le forze verrebbe fuori una Toscana rap potentissima, che potrebbe competere con i migliori.
Comunque secondo me artisti forti sono ovviamente i miei soci membri della crew, il mio super BeatMaker Monkey Bananas, compositore del pezzo che è diventato virale e del nuovo pezzo inedito dedicato a Livorno che porterò ai Music Award. Validissimo come gruppo i Villasound che hanno grosse potenzialità lessicali e canore, Dyami come dj e Mc, Arez alle produzioni, le formiche soldato anche loro crew labronica, La Setta17  di Losty e Dinamic con la new school, per ultimo ma non meno importante Dj Alik.
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 3- Si è parlato molto del tuo video di risposta a Emanuele Bassi. Lasciando perdere i motivi e i contenuti, cosa pensi del fatto che grazie a questi due video in molti si sono accorti dell’esistenza di una scena hip hop livornese, mentre prima soltanto pochi appassionati ne erano a conoscenza? Quanto è importante secondo te per gli artisti imparare ad usare bene i nuovi mezzi di comunicazione per promuovere la propria musica?
Il pezzo su Livorno è stata una risposta ironica, ho risposto come un vero livornese avrebbe risposto ed è venuto fuori di getto. L’ho scritto, registrato e mixato in un’ora, tutto da solo al mio studio (RedStudio). A Emanuele Bassi il quale affermava che in Toscana, ma in particolare a Livorno, non ci sono rapper, io da testa di serie del rap a Livorno mi sono sentito chiamato in causa soltanto perché bastava scrivere “rap Livorno” su Google che sarebbero usciti i nostri pezzi! Se si fosse informato un attimo prima di fare determinate affermazioni non li avrei neanche risposto perché alla fine quel motivetto ci può anche stare…ma un piombinese che fa il livornese per favore no!! Però vabbè, avrei sicuramente sorvolato e invece è andata come è andata e ho avuto un grande apprezzamento da chi ha capito la mia ironia e critiche da chi ha frainteso forse la mia troppa “grezzaggine”. Ma alla fine il livornese è così, un po’ grezzo, ma alla stesso tempo raffinato, sono contento che adesso tanta tanta gente sappia dell’esistenza ma soprattutto dello spessore che possiamo portare. Grazie a questo video il rap a Livorno ha preso vita ed io ho capito diverse cose che mi sono tornate e torneranno molto utili. Una di queste è che l’ascoltatore medio quando clicca play vuole per così dire sviare dai pensieri quotidiani e cosa c è di meglio dell’ironia usata come si deve?

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